Associazione Sindacale dei Titolari di Farmacia della Provincia di Napoli  

Associazione Sindacale dei Titolari di Farmacia della Provincia di Napoli




FEDERFARMA NAPOLI

Statuto

FEDERFARMA NAPOLI

ASSOCIAZIONE SINDACALE DEI TITOLARI DI FARMACIA 
DELLA PROVINCIA DI NAPOLI 
VIA TOLEDO, 156 
80132 NAPOLI
TEL: 081- 5510703 081- 5516578 FAX: 081- 5519297

E-Mail: 
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(Atto Costitutivo del 14 GENNAIO 2005 )

STATUTO

· DENOMINAZIONE- SEDE – DURATA- SCOPI Artt. 1-2-3-4

· ASSOCIATI ( SOCI EFFETTIVI E SOCI ADERENTI ) Artt. 5-6
· ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE Art. 7
· ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI Artt. 8-9-10-11-12
· CONSIGLIO DIRETTIVO Artt. 13-14-15-16
· PRESIDENTE Art. 17
· MEMBRI ONORARI Art. 18
· SEGRETARIO Art. 19
· TESORIERE Art. 20
· COLLEGIO SINDACALE Art. 21
· COLLEGIO PROBIVIRI Art. 22
· PATRIMONIO SOCIALE Art. 23
· DISPOSIZIONI GENERALI Artt. 24- 25-26-27-28

DENOMINAZIONE- SEDE – DURATA- SCOPI

Articolo 1

E’ costituita l’Associazione Sindacale dei Titolari di Farmacia della Provincia di Napoli denominata “Federfarma Napoli”.

L’Associazione è apartitica.

Essa aderisce all’Unione Regionale Sindacale Titolari di Farmacia della Campania -“Federfarma Campania” ed alla Federazione Nazionale Unitaria Titolari di Farmacia Italiani – “Federfarma”.

L’Associazione non ha scopi di lucro.

Articolo 2

L’Associazione ha sede in Napoli Via Toledo 156 – 80132 Napoli

La sua durata è illimitata.

Articolo 3

L'Associazione ha lo scopo di tutelare gli interessi sindacali, professionali,economici, tecnici e morali dei titolari di farmacia della provincia di Napoli anche attraverso la disponibilità di idonea assistenza tecnica in materia sindacale, legale, amministrativa, economica e deontologica.

A tal fine l’Associazione:

a) rappresenta gli associati e tutela a livello provinciale gli interessi sindacali,professionali, economici, tecnici e morali dei titolari di farmacia della provincia di Napoli;

b) rappresenta, altresì, i propri associati nei confronti delle OO.SS. dei lavoratori dipendenti dalle farmacie private, per la stipula di eventuali contratti di lavoro provinciali previsti dal C.C.N.L. di settore;

c) collabora con altre strutture provinciali, regionali e nazionali della categoria, con gli ordini professionali, con le Autorità e con gli altri organismi anche accademici competenti nello studio e nella risoluzione dei problemi attinenti l’attività svolta dalle farmacie, l’esercizio della professione di farmacista ed il servizio farmaceutico, promuovendo, altresì, ovvero partecipando, all’organizzazione di corsi di aggiornamento e specializzazione professionale;

d) cura il periodico aggiornamento dell’elenco dei titolari di farmacia associati e la sua pubblicazione e diffusione all’Unione regionale ed alla Federazione nazionale;

e) nomina e designa i propri rappresentanti in tutti i Consigli, Commissioni, Enti ed Organi Pubblici e Privati, nei quali tale rappresentanza sia prevista, ammessa, o richiesta;

f) in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettua, nei confronti dei propri associati, tutte quelle altre attività ritenute necessarie ed opportune, quali, a titolo di esempio, la fornitura delle pubblicazioni e degli strumenti necessari ad una corretta gestione della farmacia (Gazzetta Ufficiale, aggiornamenti alle liste dei farmaci concedibili, ecc.), nonché la realizzazione di iniziative culturali, di formazione e aggiornamento;

g) effettua la raccolta sistematica ed il periodico aggiornamento dei dati del settore, anche fornendoli all’Unione regionale ed alla Federazione nazionale.

L'Associazione esercita altresì tutte quelle altre funzioni che le competono a norma di legge o per deliberazione dell’Assemblea.

Articolo 4

In vista del raggiungimento dei propri fini istituzionali, l’Associazione potrà costituire società ovvero acquisire partecipazioni in società o consorzi costituite tra titolari di farmacia ovvero loro organizzazioni, aventi ad oggetto esclusivo o principale uno o più dei propri scopi.

Altresì l’Associazione potrà costituire ovvero acquisire partecipazioni in Società quando l’Assemblea lo giudichi funzionale al corretto svolgimento dell’attività associativa o comunque strumentale al raggiungimento degli scopi sociali.

Tale partecipazione è deliberata dall’Assemblea.

ASSOCIATI ( SOCI EFFETTIVI E SOCI ADERENTI )

Articolo 5

Soci effettivi

Possono essere soci sia persone fisiche che società personali di farmacisti, titolari delle farmacie ubicate nella provincia di Napoli .

La domanda di ammissione, che implica accettazione delle norme del presente statuto, è diretta alla Presidenza dell'Associazione. Su di essa decide il Consiglio Direttivo il quale ha la facoltà di accettare o di respingere la domanda con obbligo di motivazione, impregiudicata restando nell’aspirante socio la facoltà del ricorso ai Probiviri i quali decideranno in merito in modo definitivo.

Sono a tal fine considerati titolari di farmacia i legali rappresentanti delle gestioni ereditarie e i gestori provvisori.

Le società personali di farmacisti devono comunicare all’Associazione l’elenco dei soci ed ogni loro variazione e sono rappresentate da un socio amministratore o da un altro socio a ciò delegato, con idonea procura.

Il rappresentante della società titolare di farmacia esercita i diritti di elettorato attivo e passivo in seno all’Associazione. Nei rapporti con l’Associazione viene considerato urbano o rurale in relazione alle caratteristiche della farmacia della quale è socio.

L’associato ha facoltà di delegare come suo rappresentante presso l’Associazione un proprio congiunto farmacista, esercente nella propria farmacia, il quale potrà prendere parte alle Assemblee, ad eccezione di quella convocata per procedere al rinnovo delle cariche associative.

Soci aderenti

Le farmacie facenti capo ad enti pubblici, qualunque sia la loro forma giuridica, nonché le società di capitali per la gestione delle stesse, possono essere ammesse all’Associazione in qualità di aderenti e il loro rappresentante è escluso dall’elettorato attivo e passivo in seno all’Associazione. Gli aderenti usufruiscono dei servizi tecnico professionali dell’Associazione. L’adesione all’Associazione comporta l’obbligo di uniformarsi a tutte le deliberazioni adottate dagli organi sociali.

I soci non possono aderire ad altre Associazioni Sindacali fra titolari di farmacia ( pena l’espulsione).

L’Associazione non può associare farmacie operanti sul territorio di altre province ovvero di altre Regioni.

Articolo 6

Il Consiglio può deliberare nei confronti del socio le sanzioni di cui appresso previa contestazione e successiva convocazione, quando questi abbia commesso azioni contrarie agli interessi morali e materiali dell’Associazione o che sia venuto meno ai propri doveri di iscritto o tenga comportamento contrario alla deontologia o alla dignità del farmacista, o a quanto stabilito nell’interesse collettivo dalla Categoria di volta in volta sui vari temi dall’Assemblea degli Associati ed in particolare:

1. ammonizione verbale;

2. deplorazione scritta con diffida,

3. sospensione dall’attività associativa a tutti gli effetti e per un periodo graduato alla gravità e recidività del comportamento;

4. espulsione definitiva.

Contro le deliberazioni relative a provvedimenti disciplinari il socio può ricorrere, nei venti giorni successivi dalla data di comunicazione, al Collegio dei Probiviri che deciderà inappellabilmente, con obbligo di motivazione.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 7

Sono organi dell’Associazione:

· IL PRESIDENTE;

· IL CONSIGLIO DIRETTIVO;

· IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA;

· IL COMITATO RURALE;

· L’ASSEMBLEA;

· IL COLLEGIO SINDACALE;

· IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI.

ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

Articolo 8

L'Assemblea è formata da tutti gli associati, esclusi i soci aderenti.

Essa è ordinaria o straordinaria.

L'Assemblea si riunisce in via ordinaria una volta l’anno entro il mese di aprile per l’approvazione del bilancio e la determinazione dei contributi e della tassa di iscrizione, in via straordinaria su convocazione del Consiglio o su richiesta scritta di almeno un quinto dei soci per deliberare sugli argomenti indicati nella deliberazione del Consiglio o nella richiesta dei soci.

L’Assemblea si riunisce altresì in via ordinaria, sempre entro la fine del mese di marzo, al compimento di ogni triennio, per procedere al rinnovo delle cariche.

Articolo 9

Spetta all'Assemblea:

a) l’elezione del Consiglio Direttivo, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri;
b) l’approvazione del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo;
c) la determinazione dei contributi a carico dei soci e la misura della tassa di iscrizione;
d) la deliberazione per l’adesione alla Unione Regionale Titolari di Farmacia della Campania “Federfarma Campania” ed alla Federazione Nazionale Unitaria Titolari di Farmacia Italiani “Federfarma”, ovvero l'assunzione di partecipazione in società o consorzi di cui all'art. 4;

e) la deliberazione per l’adesione ad associazioni del settore commercio esistenti a livello provinciale;

f) le deliberazioni sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione;

g) la ratifica dei contratti di lavoro per il personale dipendente dalle farmacie eventualmente stipulati dal Consiglio;

h) l’acquisto e l’alienazione degli immobili.

Articolo 10

La convocazione dell’Assemblea è fatta mediante avvisi inviati almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione con lettera raccomandata o a mezzo telefax o altro mezzo idoneo contenente l’indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e degli argomenti da trattare.

In caso di particolare necessità e urgenza, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, l’Assemblea può essere convocata con preavviso telegrafico di soli 3 giorni.

L'Assemblea è valida:

· in prima convocazione quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei soci;

· in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.

Le votazioni possono avvenire per appello nominale o secondo diverse modalità approvate preliminarmente dall’Assemblea stessa.

L'Assemblea fatto salvo quanto previsto dall'art. 11, delibera a maggioranza dei presenti.

Ciascun socio ha diritto ad un voto.

I soci che non possono partecipare personalmente alle Assemblee possono delegare esclusivamente un altro socio.

Ogni socio può essere portatore di non più di una delega.

La sottoscrizione del delegante dovrà essere autenticata o da un funzionario del Comune, o da un Notaio, o dal Presidente dell’Associazione che, all’uopo, potrà delegare anche membri del Consiglio Direttivo.

Articolo 11

Per la validità delle deliberazioni riguardanti la adesione alla Unione Regionale o alla Federazione Nazionale e le modifiche del presente statuto, occorre la presenza, fisica o per delega, di almeno 1/3 (un terzo) dei soci aventi diritto al voto, tanto in prima, che in seconda convocazione.

Per lo scioglimento dell’Associazione, occorre la presenza, fisica o per delega, di almeno 2/3 (due terzi) dei soci aventi diritto al voto, tanto in prima che in seconda convocazione.

Articolo 12

Nelle Assemblee indette per la nomina dei componenti degli organi dell'Associazione le urne devono restare aperte per almeno un giorno festivo.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 13

Il Consiglio Direttivo si compone di 21 (ventuno) membri, dei quali almeno uno rurale di diritto, tutti eletti dall'Assemblea nel proprio seno.

Il Consiglio Direttivo, in occasione della sua prima riunione, nomina nel suo seno il Presidente ed un Consiglio di Presidenza composto da quattro a otto membri, che, a loro volta, eleggono il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere dell’Associazione.

Al Consiglio di Presidenza saranno dal Consiglio Direttivo delegati appositi poteri ed attribuzioni con obbligo di riferire al Consiglio Direttivo.

Articolo 14

Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione dell’Associazione e provvede alla attuazione delle direttive e delle deliberazioni dell’Assemblea.

Spetta, inoltre, al Consiglio Direttivo provvedere:

· alla costituzione e funzionamento degli uffici dell'Associazione;

· a deliberare sull'ammissione di nuovi soci;

· a redigere il rendiconto annuale ed il bilancio preventivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;

· a proporre all'Assemblea le misure della quota associativa annuale e le modalità di pagamento;

· a trattare e decidere su tutti gli argomenti di interesse dell'Associazione che non rientrano nella competenza dell'Assemblea.

· ad emanare un “regolamento” per l’esecuzione del presente statuto. Il regolamento conterrà inoltre : a) le norme per il funzionamento delle delegazioni regionali e provinciali di cui all’art. 3 comma “e”; b) le norme per attuare uno stretto collegamento con gli altri organismi che pur operando in settori diversi ( società , consorzi, etc. ) perseguono gli stessi fini di tutela economica dei farmacisti ( di cui all’art. 4 ).

Il Consiglio Direttivo per problemi territorialmente circoscritti nell'ambito di una sola ASL può nominare un referente. Lo stesso, qualora non risulti tra i componenti del Consiglio Direttivo, è chiamato a partecipare alle riunioni del Consiglio stesso ed esprime un parere consultivo in relazione ad eventuali deliberazioni inerenti il territorio della ASL della quale è referente.

Articolo 15

I membri rurali del Consiglio costituiscono il “Comitato Rurale” che, in seno al Consiglio dell’Associazione, opera con piena autonomia per quanto attiene le questioni squisitamente rurali, purché le decisioni adottate non siano in contrasto con gli interessi generali dell’Associazione.

Articolo 16

Il Consiglio Direttivo si riunisce di regola una volta al mese.

Esso viene convocato dal Presidente mediante lettera raccomandata, telefax, telegramma o altro mezzo idoneo, inviato con almeno 3 giorni di anticipo, contenente gli argomenti posti all’ordine del giorno, l’ora, il luogo e il giorno della riunione.In caso di estrema urgenza il Consiglio può essere convocato ad horas.

Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio su richiesta di almeno 1/3 dei membri del Consiglio medesimo che rappresentino almeno 1/3 del Consiglio medesimo.

Il Consiglio è valido con la presenza di almeno il 50% + 1 dei membri e delibera a maggioranza dei presenti.

La sede di convocazione del Consiglio Direttivo sarà prescelta nell’ambito del territorio della provincia di Napoli

In caso di parità il Presidente ha voto prevalente.

Il Consiglio ha facoltà di sottoporre particolari questioni all’approvazione degli associati, a mezzo di referendum scritto stabilendo di volta in volta le modalità di espletamento dello stesso.

Articolo 17

IL PRESIDENTE

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo (a scrutinio segreto a maggioranza di voti) tra i propri membri, rimane in carica tre anni ed è rieleggibile.

Egli presiede le Assemblee – ordinarie e straordinarie ed ha la rappresentanza negoziale e processuale dell’Associazione e la firma sociale.

In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito dal Vice Presidente.

La sottoscrizione del Vice Presidente fa prova, nei confronti dei terzi, dell’assenza o dell’impedimento del Presidente.

Articolo 18

MEMBRI ONORARI

Sono membri di diritto degli Organi associativi: i Presidenti uscenti dell’Associazione Provinciale e dell’Unione Sindacale Regionale, per quest’ultima se socio della Provincia di Napoli. Su invito del Consiglio Direttivo i membri onorari potranno essere chiamati a partecipare alle riunioni con funzione consultiva: emettono pareri.

Articolo 19

IL SEGRETARIO

Il Segretario è responsabile del coordinamento e dell’applicazione dei deliberati assembleari e del Consiglio Direttivo.

Redige i verbali delle sedute trascrivendoli in apposito registro, sottoscrivendoli assieme al Presidente, dandone comunicazione agli assenti delle sedute consiliari.

Cura l’andamento dell’Ufficio di Segreteria e l’organizzazione dell’Archivio.

E’ eletto dal Consiglio di Presidenza a scrutinio segreto a maggioranza di voti, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

Articolo 20

IL TESORIERE

Il tesoriere sovrintende, per delega del Consiglio Direttivo a cui rende conto, all’esecuzione delle operazioni di carattere economico e finanziario per quanto attiene all’ordinaria amministrazione.

Svolge ogni altra funzione prevista dalle norme di legge.

E’ eletto dal Consiglio di Presidenza a scrutinio segreto a maggioranza di voti, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

Articolo 21

COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio Sindacale, eletto dall’Assemblea fra gli associati, è composto di tre membri effettivi e di due supplenti ( dura in carica tre anni e tutti i suoi membri sono rieleggibili).

Il Collegio designa fra i suoi membri effettivi il Presidente del Collegio Sindacale, scegliendo tra i tre membri effettivi.

Il Collegio accerta la regolare tenuta della contabilità sociale e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili.

Il Collegio sindacale deve, altresì, accertare almeno ogni trimestre la consistenza di cassa.

Articolo 22

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri eletti tra gli associati, dei quali uno assume l’Ufficio di Presidente.

Spetta al Collegio dei Probiviri:

a) decidere sul ricorso dei soci di cui all’art. 6;

b) decidere sulle vertenze che sorgessero fra socio e socio e fra socio e Associazione;

c) emettere il parere su tutte le questioni che gli fossero sottoposte dal Consiglio;

d) intervenire, se richiesto, come organo tecnico consultivo o come arbitro amichevole compositore in tutte le vertenze riguardanti i rapporti fra Associazione e singoli soci e Mutue, Enti economici, fornitori o clienti.

Il Collegio esercita le sue funzioni senza formalità di procedure, redige per iscritto i suoi pareri ed i suoi lodi che saranno notificati agli interessati a cura dello stesso Collegio, e sono inappellabili.

Articolo 23

PATRIMONIO SOCIALE

Il fondo comune della Federfarma Napoli è costituito dai contributi ordinari e straordinari versati dagli associati, dagli interessi attivi e dalle rendite patrimoniali, dai beni mobili, immobili, impianti, attrezzature acquistati con i contributi e le rendite, dalle partecipazioni presso società ed enti, titoli di credito e quant'altro comunque sia in proprietà della Federfarma Napoli.

Le quote ed i contributi sono intrasmissibili a qualsiasi titolo e non rivalutabili.

Il fondo comune, a norma dell’art. 37 del codice civile, finché dura la Federfarma Napoli è indivisibile ed i singoli associati non possono chiederne la divisione né pretenderne la quota in caso di recesso o esclusione a qualsiasi titolo deliberata.

L'esercizio finanziario si chiude entro il 31 dicembre di ogni anno ed il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, approntati dal tesoriere, proposti dal Consiglio Direttivo, sono approvati dall'Assemblea rispettivamente entro il 15 dicembre e il conto consuntivo entro il 30 aprile di ciascun anno.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi o riserve.

DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 24

Tutti i componenti degli organi dell'Associazione durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Se per qualsiasi causa vengono a mancare uno o più componenti degli organi dell'Associazione, il Consiglio Direttivo può cooptare fino allo scadere del triennio, gli associati che nelle elezioni hanno riportato il maggior numero dei voti fra i non eletti.

Nel caso che venga a mancare contemporaneamente la maggioranza dei componenti di un organo, l’Assemblea deve essere immediatamente convocata a cura del Consigliere più anziano tra quelli rimasti in carica per provvedere ad una nuova elezione.

Articolo 25

Tutte le cariche sociali non sono retribuite. Ad ogni componente degli Organi sociali spetta il rimborso a piè di lista, delle spese sostenute per incarichi formalmente affidatigli.Per i dirigenti è prevista l’indennità di sostituzione determinata con riferimento alle tariffe Federfarma Nazionale in vigore.

Articolo 26

Le deliberazioni degli Organi previsti dal presente Statuto debbono risultare dai libri dei verbali.

Ad ogni effetto fanno testo le deliberazioni trascritte nei libri dei verbali.

La deliberazione di sciogliere l’Associazione deve essere presa dall'Assemblea con la maggioranza dei due terzi dei presenti.

La stessa Assemblea di scioglimento, disporrà le modalità per la liquidazione delle attività sociali e la loro destinazione.

Articolo 27

Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altra associazione locale, regionale o nazionale con finalità analoghe o avente fini di pubblica utilità, sentito, in tale secondo caso, l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23/12/1996, n. 662.

Articolo 28

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge regolanti la materia