lettera a caldoro 5 luglio 2010
Il Presidente Napoli, 5 Luglio 2010
Al Presidente della Giunta Regionale della Campania
On.le Stefano Caldoro
E p.c. Al Sub Commissario della Sanità
Dr. Giuseppe Zuccatelli
Al Capo di Gabinetto della Presidenza Reg. Campania
Dr. Danilo Del Gaizo
Ai Commissari Straordinari AA.SS.LL. Napoli e Provincia
LORO SEDI
Prot: 463/10
Oggetto: Pagamenti mensilità arretrate AA.SS.LL. Na 1, Na 2 e Na 3
Caro Stefano, Egregio Presidente,
torno brevemente sull'argomento in oggetto, per evidenziarTi l’esclusivo e stretto rapporto che lega le farmacie e l'Ente da Te rappresentato, in quanto le stesse sono, in forza della Convenzione (DPR 371/98), titolari di un servizio di pubblica utilità.
Le farmacie espletano il proprio ruolo assicurando sull'intero territorio regionale un servizio che copre tutto l’arco della giornata, per tutti i giorni dell'anno, grazie al servizio notturno, alla guardia pomeridiana, ai turni domenicali e festivi infrasettimanali.
Il citato DPR prevede, tra l’altro, che la Regione e le Asl provvedano al pagamento di quanto fornito dai titolari, entro il 25esimo giorno del mese successivo a quello nel quale è avvenuta l'erogazione dei medicinali prescritti: scadenza mai rispettata in Regione Campania.
Come già evidenziato in precedenti lettere, l'Asl Na 1 Centro e l'Asl Na 2 Nord e l’Asl Na 3 Sud risultano ad oggi debitrici delle mensilità da Gennaio a Maggio del c.a. e nessuna azione concreta, nè da parte della Giunta, nè delle citate Asl, fa intravedere una soluzione strutturale e definitiva di un malcostume amministrativo che, tanto pregiudica i livelli reddituali delle farmacie, quanto rischia di compromettere quelle garanzie di servizio che citavo in premessa, circostanza resa ancora più grave dall’approssimarsi del periodo estivo con conseguente rinvio delle eventuali soluzioni al prossimo autunno, allorquando le farmacie avranno accumulato crediti pari a dieci mensilità di servizio svolto.
Sottopongo a Te queste riflessioni prima ancora che l'Assemblea, convocata per stasera, confermi la già preannunziata azione di protesta che individua come prima tappa, nel 15 luglio p.v. , la chiusura di tutte le farmacie per riprendere poi, in mancanza di garanzie dall’ 1 Settembre, presumibilmente con il passaggio all'assistenza farmaceutica indiretta, generalizzata, sui territori delle 3 Asl provinciali.
Comprendo i problemi politici ed economici che coinvolgono la Tua Giunta , ma sono costretto a invitarTi a leggere con sensibilità i miei problemi sindacali relativi alla sopravvivenza di circa 800 farmacie compresse tra il Pubblico che non paga ed i Privati che pretendono il pagamento di quanto alle farmacie stesse fornito; di oltre 800 Titolari altalenanti tra i tentativi negoziali del sindacato e le lusinghe giudiziarie ventilate da alcuni avvocati i quali insinuano la volontà della Giunta di nascondersi dietro la norma che dichiara impignorabili le somme delle Regioni commissariate.
Lo stato di disagio espresso è reso ancora più insopportabile in quanto le norme previste dall’articolo 11 della legge finanziaria in discussione, a decorrerre già dal mese di Giugno, gravano per un’ulteriore 3,65% sul fatturato lordo del SSN, da tempo immemore appesantito dagli oneri finanziari ai quali i farmacisti ricorrono per gli intollerabili ritardi dei pagamenti regionali.
Illustre Presidente, Caro Stefano, non volendo sindacalmente soccombere per “ fuoco amico”, Ti prego voler riflettere su quanto esposto.
In attesa di riscontrarTi, nel ringraziarTi per l’attenzione e per l’impegno, Ti invio cordiali saluti.
Michele Di Iorio
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Ultimo aggiornamento (Martedì 06 Luglio 2010 11:32)


